Prosegue l’informazione di RADIOATTIVI.MC.IT sulle dipendenze. Con questo post vorremmo portare a conoscienza i giovani (o per lo meno quelli che ancora ne sono all’oscuro) di due realtà sempre più diffuse nella loro fascia di età creando dipendenza, la pornografia e il gambling. Breve introduzione. La pronografia non ha bisogno di presentazioni, c’è da sempre, ma se fino a qualche anno fa era roba per pochi debosciati, oggi con l’avvento di internet (inchiesta n.14) è a disposizione di tutti…e viste le scarse restrizioni (sono poche e quelle che ci sono sono facilmente aggirabili) anche a portata di mano dei minorenni o dei bambini. Il gambling è una dipendenza anch’essa molto diffusa, ma forse i più la conoscono con il nome di “dipendenza dal gioco” o meglio, da videopoker. Il gioco d’azzardo negli ultimi anni ha avuto una grandissima diffusione in molti paesi e anche nel nostro, slot machine e video poker sono praticamente in 4 bar su 5, in TV ci sono trasmissioni che invitano a giocare a poker online e in alcuni stati cis ono anche i reality…cosa ne pensate voi giovani?
Il titolo è naturalmente una citazione del cartone animato (amatissimo) degli anni ‘80 Pollon….ma chi almeno una volta non si è domandato a cosa si riferisse Pollon su quella filastrocca? Citazioni a parte, con questa inchiesta vogliamo tentare di parlarvi della Cocaina, droga pesante che fino a 15 anni fa spaventava tutti, ma che oggi in certi ambienti è quasi considerata alla pari della cannabis. Premettiamo subito che sarebbe stato inutile domandare direttamente della cocaina ai ragazzi poiché nessuno avrebbe risposto sinceramente, quindi abbiamo fatto parlare loro in terza persona….cosa vede e pensa un giovane oggi?
Chi l’ha detto che si può essere dipendenti solo da sostanze o da “cose grandi e serie”? Esistono degli ambiti che quotidianamente frequentiamo e che senza esserne coscienti ci trascinano in dipendenze nocive e corrosive dal punto di vista umano e sociale. Un’esempio è internet, il web, la rete… Prima si pagava, ora è veloce, quasi gratis e in alcune zone delle nostre città addirittura libero e senza fili…insomma, un invito a connettersi e a navigare di fronte allo schermo del nostro pc per ore e ore. Ok, è vero, molti di voi\noi sono costretti ad usarlo per lavoro o per studio, ma nel tempo libero? La risposta che va per la maggiore è “chatto e navigo un’oretta per rilassarmi…sò controllarmi io”. Nelle nostre inchieste di solito sentiamo più persone, ma stavolta ne sentiremo solo una e spinto da un test trovato (indovinate un pò?) in internet voglio testare la sincerità e l’effetto della dipendenza da internet su uno studente. Il nostro ragazzo cavia stavolta è T. un mio amico di 27 anni che alloggia nel palazzo dello studente in corso Cairoli a Macerata, partiamo…
E in principio fu il videogames. Già, fino a 20 anni fa se uno parlava di dipendenza era normale nell’opinione dei più che si rivolgesse alle droghe e all’alcool o al massimo alle sigarette. Poi è iniziata un’escalation tecnologica da parte delle aziende produttrici di elettronica di consumo che ha portato al VHS, al Compact disc (CD), alla Nintendo, alla Sega, alla Commodore 64, ai Computer per tutti, alla Playstation, a internet, ai portatili, ai cellulari per tutti e sempre più completi, a internet gratis, al download e così via… Tutto questo i ragazzi lo hanno preso bene, pensando allo spasso e alla modernità, ma non è così e i dati parlano chiaro. Miopia e obesità sono solo problemucci di contorno, il vero problema è la dipendenza da….mh….da tecnologia (anche se suona male). Abbiamo sentito dei genitori e dei ragazzi, vediamo.
Perdonate il titolo “alla Marzullo”, ma c’è un perchè. La nostra provincia scarseggia di sale prove e\o sale di registrazioni gratuite o che per lo meno vengono incontro ai giovani musicisti. Il 90% dei gruppi provano nei garage, nelle cantine, nelle soffitte oppure nelle case in campagna o nelle case dei nonni. In pochissimi hanno a disposizione una sala prove o un luogo fornito di attrezzature utili allo scopo musicale. Le sale prove e le sale incisioni ci sarebbero pure, ma sparano cifre assurde. Assurde per le tasche di un gruppo quasi affermato, figurarsi per quelle di un gruppo di 18enni sbarbati e senza un soldo. I prezzi non vanno sotto i 600 euro per le sale di registrazione e non scendono al di sotto delle 12 euro l’ora per le sale prova. Parlando con alcuni ragazzi in giro, abbiamo scoperto che in molti comuni fuori provincia esistono dei luoghi gestiti e finanziati dal Comune dove i gruppi possono provare e registrare….
Molti ragazzi nella provincia di Macerata suonano uno strumento musicale. Molti di questi hanno addirittura una band o un piccolo gruppo con cui suonare. Tra questi c’è chi fa serate, chi suona alle feste e chi riesce a guadagnarci qualcosina. Tutti però hanno una cosa in comune…non vengono considerati. Nel nostro territorio ci sono svariati locali che offrono la possibilità di suonare, ma nessuno di questi da tale opportunità ai gruppi esordienti. Da una parte si hanno gestori di locali che cercano musica indipendente, originale e più o meno affermata così da non bucare la serata. Dall’altra parte ci sono invece quei gestori che non potendosi permettere gruppi affermati, accettano gruppi giovani e inesperti, ma a condizione che suonino cover o per lo meno musica che abbia un certo tipo di impatto sulla platea. Le domande che ci vengono sono molte, ad esempio, cosa fa dire ad un gestore “tu gruppo emergente sei ok e tu gruppo emergente non sei ok”? Oppure, perchè certi generi musicali vengono fatti passare anche se il gruppo suona da cani e altri genere musicali non vengono proposti anche se il gruppo è di alto livello strumentale? O ancora, un ragazzo come può sognare e sperare nella musica se nessuno vuole prendersi il rischio di fargli suonare la sua musica? Tempo fa abbiamo sentito le opinioni del gestore dell’EXTRA MUSIC CLUB e del ROCKAWAY, ora sentiamo cosa ne pensano i giovani della provincia di Macerata.
La caccia e la pesca sono in pratica le prime attività compiute dall’uomo per sopravvivere. Oggi vengono ancora praticate, ma con lo scopo di passare una bella domenica e di divertirsi. Poi ci sono anche i casi in cui le due cose vengono fatte coincidere, ci si diverte a sparare agli animali ed in più si hanno animali per cena. Questa nostra inchiesta è un esperimento sotto un certo punto di vista. Abbiamo preso un cacciatore serio ed esperto e un cacciatore giovane, spensierato e che oltre agli animali nota anche altre cose interessanti. Ecco cosa abbiamo scoperto.
Tutte le persone di questo mondo lavorano, studiano o comunque frequentano luoghi pubblici. Gran parte di voi avrà preso anche un aereo, un treno o un autobus in vita sua. Molti avranno anche frequentato luoghi secondari come ritrovi, piazze, vie, strade con i negozi e così via. Ora contiamoci e vediamo in quanti abbiamo visto i famosi 4 cestini colorati per la raccolta differenziata? Rosso, Blu, Giallo e Verde…Carta, plastica, vetro e rifiuti organici. Quanti di voi hanno questi contenitori anche in casa? O meglio, quanti di voi, seppur privi di contenitori dividono i rifiuti in diversi sacchetti e li portano nel rispettivo cassonetto? E questi cassonetti, sono ovunque? Sono uniformemente distribuiti nel territorio? E ora per i più pignoli…quanti di voi utilizzano persino gli appositi sacchetti anch’essi riciclabili? (aiuti l’ambiente?). Per molti è un dovere, per altri un obbligo, per altri ancora un lavoro o un ideale, per alcuni una scocciatura, per qualcuno addirittura una cosa inutile. Vediamo il nostro territorio come vive questa tematica sociale.
Nelle nostre giornate superstressanti, vissute a 300 all’ora casa-ufficio-università-casa-ufficio-casa ci si trova spesso a compiere dei gesti ormai divenuti abitudine nella vita di tutti i giorni senza dare poi il giusto peso alla cosa. Leggendo questa inchiesta immagino che molti di voi penseranno “ma questo non è inquinamento” oppure ” ma questa roba è una cavolata” ecc… Ok, ma sono stato a Berlino, lassù dipingono le macchinette automativhe dei biglietti e dei parcheggi ogni giorno per evitare che la gente le sporchino, gli spazzini hanno i turni e ogni tot ore la città è pulita e non solo, fanno anche “peggio”. Allora io chiedo, se una città paga deglii inservienti per verniciare ogni mattina lo stesso cubo quadrato di metallo e pulsanti, noi non possiamo evitare di gettare schifezze a terra? E non si venga a dire che le cose che buttiamo a terra sono biodegradabili perché questa è una scusa vecchia come il mondo e non regge più…ci vorrebbe un pò più di attenzione, tutto qua e l’attenzione di 20000 abitanti fanno una città più pulita. Questa che state leggendo è una mini-inchiesta, i più potrebbero sostenere che non li riguarda perchè non posseggono cani….perché non fanno caso all’olio o perché stanno attenti quando camminano, ma se un giorno volessero passeggiare in une delle molte vie di tutta la provincia forse si ricrederanno.
Io amo la montagna e chi la pensa come me può capire cosa vuol dire passeggiare in macchina, in bici o a piedi per i sentieri o per le strade delle nostre splendide montagne. In alcuni casi è anche possibile praticare sport o fare scampagnate e passare dei bei pomeriggi. Non siamo molto pubblicizzati, ma in molte zone d’Italia invidiano il nostro territorio e se li sognano certi paesaggi (guardate la nostra imagebox per alcuni esempi). Le zone sono moltissime e vanno da Cupramontana a Cingoli, da Sarnano a Colfiorito e poi Sassotetto. In inverno abbiamo la neve e d’Estate ci godiamo il paesaggio. Mmmm diciamo paesaggio si, stile moderno…a pois, a righe, vintage. Vi starete domandando il perché del mio sarcasmo, eccolo spiegato.











