22/04/2013

Godiamoci il ricordo dello scudetto

Godiamoci il ricordo dello scudetto

Caro diario,

fatico a trovare le parole giuste per descrivere questa giornata. Una giornata lunga, molto lunga. Una lunghezza che va ben oltre il mero scorrimento delle lancette. È stata una giornata lunga perché tante e differenti tra loro sono le emozioni che mi ha regalato.

La sveglia è suonata molto presto. Milano, la sede del V-day, non è dietro l’angolo, e lunga era la strada da fare per raggiungerla. Il parcheggio del Fontescodella era un tripudio di macchine, corriere e persone colorate di bianco e rosso che cercavano il loro pullman. Siamo arrivati al Forum in grande anticipo, abituati al nostro piccolo “palabolgia” l’impianto di Assago sembrava mastodontico. L’attesa è stata quasi snervante: minuti passati a ripercorrere mentalmente una cavalcata trionfale, una cavalcata che stava per concludersi. Come sarebbe terminata? I primi due set sono un incubo, da cui ci risvegliamo nei due successivi. Si arriva al tie break, al diagonale out (?) di Kazijski al 22-20, al secondo Scudetto. Le ore successive sono state ore di delirio puro: l’invasione di campo, gli abbracci con gli altri tifosi, le premiazioni. E poi il ritorno a casa. Un altro lungo viaggio, dove, però, la tensione aveva lasciato spazio alla gioia.

“Siamo noi… Siamo noi… I Campioni dell’Italia siamo noi!”

Caro diario, quando rivivrò una giornata del genere?

22 aprile 2012.

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