19/06/2013

Club Mamme Marchigiane – Intervista a Silvia, la fondatrice del sito web.

Club Mamme Marchigiane – Intervista a Silvia, la fondatrice del sito web.

Silvia Alessandrini Calisti è la fondatrice del sito web dedicato alle mamme delle Marche. L’abbiamo intervistata.

1. Cos’è il club delle mamme marchigiane?
E’ un sito web che ho creato nel 2010, che si rivolge alle mamme e future mamme della regione Marche. Nato come “Club delle Mamme di Macerata e provincia”, poi allargatosi a “Macerata e Fermo”, da gennaio 2013 è diventato un luogo virtuale di incontro per tutte le Mamme dell’intera regione, dato il costante aumento di pubblico registrato nel corso del tempo, avvenuto gradualmente, proprio come accade in una famiglia in crescita.
Il sito offre una rete di collegamento e supporto attraverso la pubblicazione di informazioni utili, notizie, riflessioni, commenti, consigli e servizi. Ma è anche un insieme di informazioni riguardanti maternità e bambini, raccolte in seguito a capillari ricerche sulla rete e sugli altri canali tradizionali (citando sempre la fonte da cui sono state tratte).
Il nome collettivo ‘Club delle Mamme Marchigiane’, che a molti fa pensare ad un’associazione, sta a significare la possibilità per tutte le mamme di riunirsi virtualmente, tramite il portale, costituendo così una grande Community delle Mamme della Regione Marche. Non mancano anche occasioni di incontro fuori dal web, periodicamente rese note nel portale.
Il Club propone, promuove ed organizza iniziative di vario genere, come il servizio Baby sitter (inizialmente rivolto alle provincie di Macerata e Fermo, da gennaio 2013 aperto a tutta la Regione), Mercatino dell’usato on line e Mercatino delle Mamme dal vivo, incontri con specialisti su argomenti di comune interesse, collaborazione con ONLUS e associazioni del territorio, presentazione di libri a tema, corsi, laboratori, feste e molto altro.
Il Club è anche mediatore tra le esigenze delle mamme (e dei papà) e le figure che hanno intenzione di mettersi in contatto con loro, tramite l’affiliazione al sito come PARTNER; ed è questo  l’aspetto imprenditoriale della mia attività.

2. Cosa ti ha spinta a fondare un club di mamme?
Nei mesi in cui aspettavo il mio primo bimbo ho sentito l’esigenza di entrare in contatto con altre mamme e future mamme, oltre ad avere la necessità di trovare informazioni mirate e specifiche, soprattutto relative al territorio dove vivo. Non avevo amiche che potessero condividere in quel momento quell’esperienza con me e così mi sono affidata alla rete, con la quale ho sempre avuto grandissima confidenza per motivi professionali. Il web è un grande mezzo di aggregazione e comunicazione e credo che, se ben usato, sia molto utile per accorciare le distanze, creare connessioni e rapporti utili.

3. Ti sembra che il servizio sia in grado di soddisfare le reali esigenze della mamma riguardo alla gestione dei propri figli?
Il servizio che offro tramite il sito nasce da esigenze dirette ‘da mamma’ che io stessa ho avuto e ho quotidianamente; quindi credo che riesca a colmare abbastanza bene diverse necessità concrete, quali scambio di informazioni, consigli e dritte di vario tipo, spesso direttamente da mamma a mamma. Attraverso l’estensione del sito sui social network è stato possibile mettersi in contatto con altri genitori, conoscere il loro parere, come se si trattasse di un colloquio che potrebbe aver luogo incontrandosi al parco giochi.

4. La qualità della vita nella città è un problema sociale e politico che ha come interlocutori privilegiati gli amministratori locali. Hai mai pensato a far ripensare la città assumendo il bambino come parametro per lo sviluppo dell’ambiente urbano?
Ho più volte suggerito, attraverso il sito, diverse soluzioni a problematiche cittadine piuttosto sentite, come ad esempio la campagna contro ‘Il Muro delle Mamme Maceratesi’, rappresentato dalla mancanza di sicurezza nell’attraversamento pedonale da corso Cavour al Centro Storico; ho poi lanciato le iniziative “Mappa dei locali Child Friendly delle Marche” per permettere ai genitori di tutta la regione di segnalare locali adatti a chi a figli piccoli, compilando un apposito modulo e, ultimamente, anche il sondaggio relativo ai parchi giochi della Regione, sempre per invitare le famiglie a inviare le loro recensioni, sia positive che negative, su questi luoghi privilegiati di riunione per chi ha bambini. Tutte azioni volte al sostegno dei genitori e come monito alle pubbliche amministrazioni che potrebbero trovare indicazioni utili su come orientare alcune scelte cittadine a misura di genitori e bambini per migliorare la qualità della vita.

5. In arrivo il flash mob “allattiamo in piazza”. In Italia non c’è una legge che impedisce di scoprire il seno in pubblico per allattare, tuttavia molte donne si sentono a disagio e sono talvolta invitate o costrette a nascondersi quando devono occuparsi dei figli.
Il Flash Mob, che si terrà a S. Severino Marche domenica 22 giugno alle 16 è un’iniziativa che ho accettato di organizzare, insieme all’ostetrica Federica Branchesi, proprio per lanciare un messaggio positivo a favore dell’allattamento materno, gesto fondamentale e di primaria importanza. A diverse donne può capitare di sentirsi in imbarazzo ad allattare in pubblico, soprattutto per le critiche altrui, ma poterlo fare liberamente ovunque garantisce il buon andamento dell’allattamento stesso, che va fatto a richiesta e senza limitazioni. Devo dire che, tuttavia, a me non è mai capitato di incontrare ostilità in tal senso, anche se molte donne raccontano di aver vissuto episodi poco piacevoli, nonostante sia il gesto più naturale del mondo, che nasce con l’uomo stesso.

6. Ha qualche cosa da chiedere alla politica locale?
Mi piacerebbe che si ponesse maggiore attenzione alle esigenze delle famiglie, a partire dagli spazi dedicati ai bambini, all’aperto e al chiuso, e ad eventuali agevolazioni. Ascoltare direttamente le opinioni delle mamme potrebbe far capire alle amministrazioni che a volte basterebbe poco per rendere la città più vivibile. Magari seguire il mio sito potrebbe essere un modo comodo per farlo e per aprirsi al dialogo con i cittadini.

Silvia Alessandrini Calisti
www.mammemarchigiane.it

1 commento

  1. Complimenti, questo post ha davvero stimolato il mio interesse.

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