29/05/2017

Guitar Life – Intervista a Luca Marini

Guitar Life – Intervista a Luca Marini

Luca Marini ha 17 anni, vive a Tolentino, gioca a calcio e suona la chitarra. In questa intervista ci parlerà del suo rapporto con la musica.

Come ti sei appassionato alla musica e a quanti anni hai iniziato a suonare?

Mi sono appassionato alla musica in prima media, quando ho cominciato ad ascoltare alcune canzoni degli AC/DC, poi piano piano mi sono sempre più interessato a questo gruppo e al rock in generale. Il modo in cui si presentava Angus Young (chitarrista solista degli AC/DC) e come stava sul palco mi ha catturato, e da lì a poco ho deciso di iniziare a suonare anch’io la chitarra. La prima che ho avuto è stata un regalo di Natale da parte dei miei genitori e di alcuni zii, avevo 12 anni.

Ci sono altri cantanti o musicisti nella tua famiglia?

In famiglia ho mamma che ha una passione per il canto, poi ho uno zio DJ e un altro batterista.

Come definiresti la musica? A quale cantante o musicista ti ispiri?

La musica è esprimere sentimenti ed emozioni attraverso i suoni, in più per me è una passione imprescindibile: mi esprimo, mi sfogo e mi confido con la musica, non potrei farne a meno. Il mio gruppo preferito sono i Pink Floyd, e la mia fonte di ispirazione più grande è David Gilmour, cantante e chitarrista del gruppo, in particolare mi travolge per come riesce con poche note a trasmetterti miliardi di sensazioni ed emozioni, aldilà dell’aspetto tecnico.

Tra i tuoi pezzi, qual è il tuo preferito?

Purtroppo la risposta è facile perché per ora ho davvero pochi pezzi in repertorio. Si chiama “Project of God”, spero che un giorno possano essere in molti ad ascoltarlo.

Quale scuola frequenti?

Frequento l’ITTS Divini di San Severino Marche, ho scelto informatica come indirizzo e ho appena concluso il quarto anno.

Quanto è difficile trovare il tempo per suonare, cercare posti dove suonare e continuare la tua vita da studente e/o lavoratore?

È senz’altro difficile, e spesso, a malincuore, ho dovuto tralasciare la musica perché gli impegni scolastici non mi permettevano di dedicarmi ad essa.

Il momento più difficile che hai dovuto passare? E il più grande momento di gloria?

Di momenti negativi ce ne sono stati vari, in particolare perché è difficile tra tutti gli impegni trovare gente che abbia la tua stessa passione e che riesca a dedicarsi costantemente ad un progetto comune. La scorsa estate però siamo riusciti a mettere su una band e ad organizzare qualche serata, sicuramente è stato quello il momento migliore, non glorioso, non mi si addice affatto (risata, ndr).

Qual è il sogno nel cassetto che vorresti realizzare?

Ci sono tanti sogni nel mio cassetto, uno di questi è sicuramente fare qualche concerto su palchi e piazze importanti, e proporre musica “inedita”, in tutti i sensi.

1 commento

  1. Paolo /

    Grande Luca ,Orgoglio di zio Paolo!

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